samedi 27 janvier 2007

Privilegi di un dottorato a Parigi

E finalmente scopro che un dottorato a Parigi non permette soltanto di entrare nei segretissimi sottosuoli di biblioteche immense dove, tra l'altro, non c'è neanche una popolazione sociologicamente molto interessante. Quella scritta in alto sulla mia carte d'étudiant apre le porte a ben altri privilegi! Per esempio, si puo' essere invitati quasi per caso a una serie infinita di seminari per pochi e intimi amici. Quasi una setta massonica, insomma.
Come la tavola rotonda di stamattina.
Il programma diceva: ore 10, Panthéon, Appartement Décanal.
Un po' scettica vado, chiedo informazioni all'accueil e mi sento rispondere: "Scala k, ultimo piano".
Ecco, un altro importantissimo elemento distintivo di queste "tavole rotonde private" è che sono necessariamente organizzate all'ultimo piano di palazzi immensi, più o meno noti, ma rigorosamente senza ascensore. Potrebbe sembrare una stupidaggine, ma riflettendoci, dietro queste semplici regole organizzative, si nasconde una splendida metafora della vita: espiazione dei peccati che porta alla purificazione dello spirito, raggiungimento del piacere attraverso le sofferenze, e cazzate varie. Alla fine è semplice, basta solo rifletterci un po' e, salendo le scale, si ha tutto il tempo per farlo.
Insomma, arrivo e scopro che l'appartament décanal in questione è un vero e proprio appartamento in stile Louis XIV. Una matrioska di stanze, tutte perfettamente decorate con specchi, vetrate, caminetti, divani, poltroni, etc, etc.
La sala del seminario è una di queste: tavolo di legno massiccio al centro, divani e poltrone in velluto attorno.
Ci si siede un po' ovunque, e si discute. L'argomento non è dei più eccitanti, ma l'atmosfera val bene una messa (sociologica per giunta!).
E al di là della vetrata della sala, Parigi ci guarda in tutto il suo splendore, facendomi rimpiangere di aver dimenticato a casa la macchina fotografica.
Purtroppo, tra i privilegi di un dottorando parigino, manca un kit di neuroni supplementari...

mardi 23 janvier 2007

Eccessi...

Parliamo di eccessi. Si', proprio come quelli telematici della sottoscritta, che si assenta per un mese intero, scrive post che non pubblicherà mai e che resteranno solo nella memoria di pochi intimi e poi pubblica per ben due volte in due giorni....
Ma ovviamente ne esistono altri ben più interessanti!
Come gli eccessi meteorologici, per esempio, che Parigi conosce fin troppo bene. Un Natale caraibico, neve artificiale che si scioglie persino sul Monte Bianco, renne disoccupate ovunque e Babbi Natale che dimagriscono a vista d'occhio nelle loro tutine in plexiglas nei centri commerciali... Ma anche i giardini des Tuileries che si prendono la rivincita, dimostrando, a chi critica il loro charme invernale, che possono essere magnifici anche in pieno gennaio.
E poi, una mattina ci si sveglia con meno 50 gradi, il cielo grigio topo e un vento siberiano assassino. E visto che Murphy è sempre in agguato, proprio quel giorno hai mille cose da fare, mille kilometri a piedi da percorrere e mille corsi di italiano in giro per Parigi...
Poi ci sono gli eccessi di bontà. Come quando decidi di fermarti ad aiutare il povero malcapitato che ha deciso di chiedere delle indicazioni a una banda di ragazzini stupidi che impegnano tutti i loro neuroni (pochi) per spedirlo dall'altra parte della città. Gentilmente gli fai notare che la strada che cerca è li', a due passi, e per tutta risposta ti senti dire: "Signorina, i suoi scherzi sono fuori luogo!". (E allora FOTTITI!!!)
Infine ci sono gli eccessi di zelo. Come quello che mi spingerà, domani, a rintanarmi TUTTA la giornata nella Alcatraz intellettuale di Parigi, per cercare di dare un senso alla mia iscrizione in dottorato.
Ne usciro' viva? Ma soprattutto, riusciro' ad arrivarci senza morire assiderata?
Purtroppo lo scoprirete solo vivendo... e leggendomi!!!!

Aspettando la neve...

E' un po' che non aggiorno. Come al solito mi ero proposta di essere più presente, ma a quanto pare proprio non ce la faccio!!!
Il periodo è un po' cosi'..., lunatico. Sarà il cambio di stagione, visto che le temperature sono passate da +20 a zero gradi in due giorni. Quindi, latito perfino su msn e ne approfitto per chiedere scusa a quelle due persone con le quali vorrei davvero parlare, ma che alla fine non becco mai... Il clima sarebbe perfetto per approfittare dei 50 gradi di casa mia, ma proprio in questo periodo non ho neanche il tempo per starmene un po' per i cazzi miei a far nulla davanti al pc.
Cosi', mi sono perfino ritrovata a dover fare la carta annuale per accedere alla biblioteca più blindata del mondo, uno di quei posti in cui hai bisogno di una speciale tessera magnetica anche solo per andare in bagno e dove ogni movimento è controllato da cinquanta telecamere a circuito chiuso...
Intanto la Francia è in lutto, come saprete anche voi. L'Abbé Pierre è morto. Il che significa che, per almeno due settimane, comprare il giornale sarà perfettamente inutile se non si ha voglia di leggere la biografia completa del carissimo Pierre (e in 94 anni ne ha fatte di cose!).
I telegiornali di tutte le reti si sono dati agli "Spécial Abbé Pierre" e la gente intervistata per strada scoppia a piangere dopo la seconda parola.
Saro' forse cinica ma proprio non posso impedirmi di pensare che, magari, saranno proprio queste stesse persone a votare, tra qualche mese, per il caro Sarkozy (che ovviamente, ha immediatemente dichiarato il suo dolore per la perdita di un uomo che ha fatto tanto...).
besos

mercredi 3 janvier 2007

Anno nuovo...

Finita la parentesi italica da qualche giorno e finito anche il 2006.
La pausa casalinga ha portato una new entry nella lista delle affermazioni più stupide partorite dalla mente degli abitanti di quel paesino in cui passo i miei periodi di reclusione.

- Ah, allora tu sei a Parigi! Che bello! E che fai li'? Lavori?
- No, studio.
- ANCORAAAAA????
- ...

Intanto, come avrete notato anche voi, il caro 2006 ci ha lasciati e la notizia più eccitante è che sono sopravvissuta anche all'ennesimo cenone di capodanno in pessima compagnia.
Archiviato anche l'ultimo supplizio annuale, dunque, è tempo di buoni propositi per questo 2007 in cui dovrei fare tante di quelle cose che non ho neanche voglia di elencarle.
Quindi, per quest'anno, niente buoni propositi... piuttosto mi affido all'oroscopo, tanto, tra i mille in circolazione al momento, non dovrei fare tantissima fatica a trovarne almeno uno positivo!!!
Besos e buon anno a tutti!!!!