mardi 23 janvier 2007

Eccessi...

Parliamo di eccessi. Si', proprio come quelli telematici della sottoscritta, che si assenta per un mese intero, scrive post che non pubblicherà mai e che resteranno solo nella memoria di pochi intimi e poi pubblica per ben due volte in due giorni....
Ma ovviamente ne esistono altri ben più interessanti!
Come gli eccessi meteorologici, per esempio, che Parigi conosce fin troppo bene. Un Natale caraibico, neve artificiale che si scioglie persino sul Monte Bianco, renne disoccupate ovunque e Babbi Natale che dimagriscono a vista d'occhio nelle loro tutine in plexiglas nei centri commerciali... Ma anche i giardini des Tuileries che si prendono la rivincita, dimostrando, a chi critica il loro charme invernale, che possono essere magnifici anche in pieno gennaio.
E poi, una mattina ci si sveglia con meno 50 gradi, il cielo grigio topo e un vento siberiano assassino. E visto che Murphy è sempre in agguato, proprio quel giorno hai mille cose da fare, mille kilometri a piedi da percorrere e mille corsi di italiano in giro per Parigi...
Poi ci sono gli eccessi di bontà. Come quando decidi di fermarti ad aiutare il povero malcapitato che ha deciso di chiedere delle indicazioni a una banda di ragazzini stupidi che impegnano tutti i loro neuroni (pochi) per spedirlo dall'altra parte della città. Gentilmente gli fai notare che la strada che cerca è li', a due passi, e per tutta risposta ti senti dire: "Signorina, i suoi scherzi sono fuori luogo!". (E allora FOTTITI!!!)
Infine ci sono gli eccessi di zelo. Come quello che mi spingerà, domani, a rintanarmi TUTTA la giornata nella Alcatraz intellettuale di Parigi, per cercare di dare un senso alla mia iscrizione in dottorato.
Ne usciro' viva? Ma soprattutto, riusciro' ad arrivarci senza morire assiderata?
Purtroppo lo scoprirete solo vivendo... e leggendomi!!!!

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