jeudi 17 mai 2007

Pausa.

Giovedi' pomeriggio. Prendo una pausa. Per la prima volta dopo quasi un mese e mezzo ho un giorno libero. Niente lavoro. Niente negozi di lusso e clienti ricche da accontentare. Niente ricerche per la tesi. Niente.
Solo una pausa, un po' di tempo per me perché ne avevo bisogno. Senza pensare a nulla. Al tempo che passa troppo in fretta. Alle cose da fare che si accumulano. Alle cose lasciate in sospeso.
Senza pensare agli altri. A quello che si aspettano. A quello che vorrebbero che facessi o, soprattutto, che non facessi.
Solo del tempo, ventiquattro ore da ricordare nei momenti di stress, alle quali attaccarsi sperando di poter ripetere l'esperienza.
Parigi è grigia oggi, ma non fa nulla. Da ieri sera, il cielo si scuote di dosso una strana pioggerellina sottile. Se si guarda in alto, si ha l'impressione che nevichi.
La Senna scorre tranquilla. Non c'è vento. La nebbia nasconde i difetti, tutto sembra perfetto.
Prendo la macchina fotografica e faccio un giro al Cimitero di Montmartre. I gatti non hanno voglia di posare per i turisti. Mi siedo e li guardo rincorrersi. Scatto qualcosa, ma niente mi piace. Il bianco e nero è opaco. Voglia di perfezione oggi.
E d'improvviso mi trovo a sperare che questa pausa imprevista non finisca. Che domani non arrivi troppo in fretta. Accendo una sigaretta e vorrei essere altrove. In riva al mare. Come ora, sans soucis...